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''All'uomo che cavalca lungamente per terreni selvatici
viene desiderio di una citta'. Finalmente giunge a Isidora, citta' dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole
marine, dove si fabbricano a regola d'arte cannocchiali e violini......''
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| ZORA |

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''Al di la' di sei fiumi e tre catene di montagne
sorge Zora, citta' che chi l'ha vista una volta non puo' piu' dimenticare....Il suo segreto e' il modo in cui la vista scorre
su figure che si succedono come in una partitura musicale......l'orologio di rame, la tenda a strisce del barbiere, ...la
torre di vetro dell'astronomo.......''
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''Isaura, citta' dai mille pozzi, si presume sorga
sopra un profondo lago sotterraneo. Dappertutto dove gli abitanti scavando nella terra lunghi buchi verticali sono riusciti
a tirar su dell'acqua, fin la' e non oltre si estesa la citta'...... Gli dei della citta', secondo alcuni, abitano nella profondita',
nel lago nero che nutre le vene sotterranee.''
''Al centro di Fedora, metropoli di pietra grigia, sta' un palazzo di metallo con una sfera
di vetro in ogni stanza. Guardando dentro ogni sfera si vede una citta' azzurra che e' il modello di un'altra Fedora. Sono
le forme che la citta' avrebbe potuto prendere se non fosse, per una ragione o per un'altra, diventata come oggi la vediamo....''
''Ora diro' della citta' di Zenobia che ha questo di mirabile: benche' posta su terreno asciutto
essa sorge su altissime palafitte, e le case sono di bambu' e di zinco, con molti ballatoi e balconi, poste a diversa altezza,
su trampoli che si scavalcano l'un l'altro, collegate da scale a pioli e marciapiedi pensili.......''
''...l'uomo arriva a Zobeide, citta' bianca, ben esposta alla luna, con vie che girano su
se stesse come un gomitolo. Questo si racconta della sua fondazione: uomini di nazioni diverse ebbero un sogno uguale, videro
una donna correre di notte per una citta' sconosciuta....sognarono di inseguirla. Gira gira ognuno la perdette. Dopo il sogno
andarono cercando quella citta'; non la trovarono ma si trovarono tra loro. Nella disposizione delle strade ognuno rifece
il percorso del suo inseguimento........''
''Se volete credermi bene. Ora diro' come e' fatta Ottavia, citta' ragnatela. C'e un precipizio
in mezzo a due montagne scoscese: La citta' e' sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle........''
''Dopo aver marciato sette giorni attraverso boscaglie, chi va a Bauci non riesce a vederla
ed e' arrivato. I sottili trampoli che s'alzano dal suolo a gran distanza l'uno dall'altro e si perdono sopra le nubi sostengono
la citta'.....Nulla della citta' tocca il suolo tranne quelle lunghe gambe da fenicottero a cui si appoggia e, nelle giornate
luminose, un'ombra traforata e angolosa che si disegna sul fogliame....''
''A Smeraldina, citta' acquatica, un reticolo di canali e un reticolo di strade
si sovrappongono e s'intersecano. Per andare da un posto a un altro hai sempre la scelta tra il percorso terrestre e quello
in barca: e poiche' la linea piu' breve tra due punti a Smeraldina non e' una retta ma uno zigzag che si ramifica in tortuose
varianti, le vie che s'aprono a ogni passante non sono soltanto due ma molte......''
''Chiamati a dettare le norme per la fondazione di Perinzia gli astronomi stabilirono il luogo
e il giorno secondo la posizione delle stelle, tracciarono le linee incrociate del decumano e del cardo orientate l'una come
il corso del sole e l'altra come l'asse attorno a cui ruotano i cieli, divisero la mappa secondo le dodici case dello zodiaco
in modo che ogni tempio e ogni quartiere ricevesse il giusto influsso dalle costellazioni opportune.........''
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